“Entriamo in un anno elettorale, e in UE le premesse non sono buone. Vorrei sentire discutere maggiormente di priorità e difficoltà che oggi i cittadini europei affrontano, non il disco rotto dell’accusa ai partiti di centrodestra in Europa. Ma il Parlamento europeo continua a ospitare dibattiti assurdi sul pericolo dei partiti che rappresento. Chi ha governato le istituzioni UE negli ultimi trent’anni fatica a capire che il successo dei partiti come la Lega e i suoi alleati è la risposta agli innumerevoli errori delle forze di maggioranza, è il frutto delle politiche che hanno portato avanti nel tempo ed è il risultato anche di quello che si palesa nelle riunioni del Consiglio, un’Europa divisa.”

Lo ha detto Marco Zanni, europarlamentare della Lega, presidente del gruppo Identità e Democrazia, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo. “Noi diamo ai cittadini le risposte che chi governa a Bruxelles, con le sue scelte sbagliate, non riesce a dare: il problema non siamo noi che in UE siamo all’opposizione, ma il fallimento delle politiche europee. E i cittadini che scelgono noi non sono contenti e non si sentono tutelati da chi ha governato oggi in Europa. Ed è solo grazie a noi se oggi in UE si discute di determinati argomenti come immigrazione ed economia, si approva una riforma del Patto di stabilità e crescita che finalmente, anche se non è la migliore possibile, cambia la prospettiva. In vista della campagna elettorale, invito i partiti di maggioranza a fare un po’ di autocritica, anziché attaccare chi come noi non vuole distruggere l’Europa, ma liberarla da anni di malgoverno,” ha concluso. (ANSA)