Zanni, proteste agricoltori risposta a fallimenti Von der Leyen
‘Politica green di Timmermans sciagura da correggere’

(ANSA) – STRASBURGO, 07 FEB – “Per questa Ue, un bicchiere di
vino fa male, gli insetti sono un toccasana; il formaggio è
veleno, il pollo in provetta ci sfamerà; pescare è considerato
contro natura, ma solo se il peschereccio batte bandiera di uno
Stato membro dell’Ue. Da un lato si promuove il biologico,
dall’altro si vuole che smettiamo di coltivare, e il grano
meglio comprarlo dall’estero perché i nostri campi devono
riposare. È la sintesi della schizofrenia che ha portato avanti
la Commissione europea in questi cinque anni, sostenuta dalla
maggioranza Ursula”. Lo ha detto Marco Zanni, europarlamentare
della Lega, presidente del gruppo Identità e Democrazia, nel suo
intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.
“Oggi è ipocrita stupirsi se di fronte alla guerra senza
senso mossa all’agricoltura, la categoria reagisca in una
maniera aggressiva che ha suonato un campanello di sveglia per
tutta l’Europa. La politica green di Von der Leyen e Timmermans
è stata una sciagura che ora abbiamo l’obbligo di correggere e
di modificare. Altrimenti avremo un’Europa sempre più debole,
divisa e lacerata. Ma il Green deal non è l’unico motivo per cui
oggi gli agricoltori stanno protestando, ci sono altre politiche
portate avanti dall’Ue che hanno fatto sì che oggi un
agricoltore non sia in grado di coprire i suoi costi di
produzione. Questo è il motivo principale per cui gli
agricoltori sono in piazza: per la propria sopravvivenza, perché
non riescono ad arrivare alla fine del mese”, ha aggiunto Zanni.
“È adesso inutile tentare di confondere le acque: questi
provvedimenti sono stati portati avanti da una Commissione
guidata da Von der Leyen e da una maggioranza politica che oggi
ha sostenuto questi impegni. Dobbiamo accorgerci che la fine del
mese purtroppo arriva prima della fine del mondo. E di questo
gli agricoltori ne sono consapevoli”, ha concluso
l’eurodeputato. (ANSA).